L’ossario della Sanità, il culto delle anime pezzentelle e come visitarlo oggi.
Il Cimitero delle Fontanelle non è un cimitero come gli altri: è un grande ossario ricavato in una cava di tufo del rione Sanità, dove riposano i resti di migliaia di napoletani, molti dei quali vittime delle epidemie dei secoli scorsi.
È uno dei luoghi più caratteristici della città, e la sua fama non nasce dall’architettura ma da una pratica devozionale nata tra quelle ossa.
Le “anime pezzentelle” sono le anime povere, quelle senza nome e senza nessuno che le ricordi. La devozione napoletana consisteva nell’adottare un cranio anonimo, prendersene cura e pregare per la sua anima, ricevendone in cambio protezione e intercessione.
È un culto popolare, fatto di gesti minimi e di un rapporto diretto con i morti dimenticati, e continua ancora oggi: è la ragione per cui, in due giorni della settimana, il cimitero apre un’ora prima per chi viene a pregare.
Dopo la riapertura dell’aprile 2026 il cimitero è visitabile dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:15. È chiuso il mercoledì e il 25 dicembre; il lunedì e il venerdì l’apertura è anticipata alle 9:00, per consentire la preghiera nella zona dedicata al culto. L’ingresso è da via Fontanelle 80.
La prenotazione è sempre obbligatoria, perché la capienza è limitata a settantacinque persone per turno. I biglietti partono da 6 euro per la visita accompagnata e da 8 euro per quella guidata; per i residenti della II e III Municipalità la visita accompagnata è gratuita, sempre con prenotazione.
Sono informazioni soggette a cambiare: prima di partire conviene verificarle sul sito ufficiale del cimitero, dove si effettua anche la prenotazione.
Vale la pena dirlo con chiarezza, perché è la confusione più frequente: alle Fontanelle non si porta un omaggio floreale per una persona cara. È un ossario storico e un luogo di devozione popolare, si visita con biglietto e prenotazione e non ci sono tombe individuali da onorare.
Se cerchi dove far arrivare dei fiori a Napoli, il riferimento è il complesso cimiteriale di Poggioreale: ne parliamo nella guida sui cimiteri di Napoli, con orari e indirizzi.
Le Fontanelle raccontano un modo napoletano di stare con i morti che non ha equivalenti: non la monumentalità delle grandi tombe, ma la cura per chi non ha più nessuno. È una lettura della città che nessun altro luogo restituisce così.
Per chi arriva da fuori, è anche il modo più diretto di capire il rione Sanità, di cui il cimitero è parte viva e non un’attrazione slegata dal quartiere.
Dopo la riapertura dell’aprile 2026 è visitabile dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:15, tutti i giorni tranne il mercoledì; è chiuso anche il 25 dicembre. Il lunedì e il venerdì l’apertura è anticipata alle 9:00 per consentire la preghiera nella zona dedicata al culto. Conviene verificare sul sito ufficiale prima di partire.
Sì, è sempre obbligatoria: la capienza è limitata a settantacinque persone per turno.
I biglietti partono da 6 euro per la visita accompagnata e da 8 euro per quella guidata. Per i residenti della II e III Municipalità la visita accompagnata è gratuita, sempre con prenotazione.
Sono le anime povere, quelle senza nome e senza nessuno che le ricordi. La devozione napoletana consisteva nell’adottare un cranio anonimo, prendersene cura e pregare per lui, ricevendone in cambio protezione e intercessione. È un culto ancora vivo.
No, non è un luogo dove si porta un omaggio floreale per una persona cara: è un ossario storico visitabile con biglietto e prenotazione, senza tombe individuali. Per una consegna di fiori a Napoli il riferimento è il complesso cimiteriale di Poggioreale.