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Cremazione

Cremazione a Napoli: l’impianto comunale, tempi e documenti

Dove si trova l’impianto comunale, quanto dura la cremazione e quali documenti servono.

L’impianto comunale di via Santa Maria del Pianto

Napoli dispone di un impianto di cremazione comunale in via Santa Maria del Pianto, nell’area del complesso cimiteriale di Poggioreale. È composto da tre linee di cremazione, la prima delle quali in esercizio dal febbraio 2019, per una capacità complessiva che arriva alle trenta-trentacinque cremazioni al giorno.

Il servizio è dato in concessione alla società Eden e resta disponibile 365 giorni all’anno, ventiquattro ore al giorno. In pratica non è la famiglia a contattare l’impianto: la prenotazione la gestisce l’impresa funebre insieme alle autorizzazioni.

Quanto dura e quando avviene

La cremazione richiede in media un’ora e mezza e non si svolge subito: avviene dopo la celebrazione del funerale, con il trasferimento della salma all’impianto. La data dipende dalla disponibilità dell’impianto e dal rilascio dell’autorizzazione.

Prima di tutto questo deve comunque concludersi il periodo di osservazione di ventiquattro ore previsto dalla normativa: è un termine di legge, e le eccezioni sono soltanto quelle tassative che la norma stessa prevede. Nessuna impresa può accorciarlo a richiesta.

I documenti e chi autorizza

L’autorizzazione alla cremazione la rilascia l’ufficiale di stato civile del comune in cui è avvenuto il decesso, dopo aver acquisito il certificato del medico necroscopo che escluda il sospetto di morte dovuta a reato.

Serve inoltre che la volontà di essere cremati risulti documentata. La legge ammette due strade dirette: la disposizione testamentaria e l’iscrizione a un’associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini la cremazione dei cadaveri dei soci. Se il defunto non ha lasciato nulla di scritto, la volontà la manifesta il coniuge o, in sua mancanza, il parente più prossimo, con una dichiarazione resa all’ufficiale di stato civile; quando i parenti dello stesso grado sono più di uno, decide la maggioranza.

Le ceneri: cinerario, affidamento o dispersione

La cremazione non chiude la questione, la sposta: le ceneri hanno bisogno di una destinazione, e ognuna ha regole e costi propri. Possono essere tumulate in una celletta cineraria del cimitero, affidate a un familiare che le custodisce oppure disperse.

Affidamento e dispersione sono regolati dalla legge 130 del 2001 e si possono fare solo nel rispetto della volontà del defunto: non basta che la famiglia lo desideri. La dispersione, in particolare, è ammessa nelle aree appositamente destinate all’interno dei cimiteri, in natura e in aree private: in queste ultime fuori dai centri abitati e con il consenso del proprietario. È sempre vietata nei centri abitati.

I fiori per la cerimonia di commiato

Anche la cremazione ha il suo rito: prima si svolge una cerimonia di commiato, e vi si portano gli stessi omaggi di un funerale — corone e cuscini accanto al feretro, composizioni più raccolte per i ripiani.

Consegniamo presso il crematorio in accordo con l’agenzia funebre, e nella guida sui fiori per la cremazione entriamo nel merito delle composizioni. Se le ceneri saranno tumulate in una celletta cineraria resterà un luogo da visitare, e allora ha senso pensare anche agli omaggi delle ricorrenze; se la scelta è la dispersione, la cerimonia è il momento in cui i fiori accompagnano il saluto.

Domande frequenti

Dove si trova l’impianto di cremazione di Napoli?

In via Santa Maria del Pianto, nell’area del complesso cimiteriale di Poggioreale. È l’impianto comunale, composto da tre linee di cremazione, e il servizio è dato in concessione alla società Eden.

Quanto dura una cremazione?

In media un’ora e mezza. Non si svolge subito dopo il decesso: avviene dopo la celebrazione del funerale, con il trasferimento della salma all’impianto, e comunque solo al termine del periodo di osservazione di ventiquattro ore.

Chi rilascia l’autorizzazione alla cremazione?

L’ufficiale di stato civile del comune in cui è avvenuto il decesso, dopo aver acquisito il certificato del medico necroscopo che escluda il sospetto di morte dovuta a reato.

Come si dimostra la volontà di essere cremati?

Con una disposizione testamentaria oppure con l’iscrizione a un’associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini la cremazione dei soci. Se il defunto non ha lasciato nulla di scritto, la volontà la manifesta il coniuge o, in sua mancanza, il parente più prossimo con una dichiarazione all’ufficiale di stato civile; se i parenti dello stesso grado sono più di uno, decide la maggioranza.

Cosa si può fare con le ceneri?

Tumularle in una celletta cineraria, affidarle a un familiare oppure disperderle. Affidamento e dispersione sono regolati dalla legge 130 del 2001 e solo nel rispetto della volontà del defunto. La dispersione è ammessa nelle aree destinate all’interno dei cimiteri, in natura e in aree private — queste ultime fuori dai centri abitati e col consenso del proprietario — ed è sempre vietata nei centri abitati.

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